Giorgia Meloni criticata da tanti, ma Piazza Affari e l’economia italiana cosa ne pensano? Come va l’FTSE MIB in Italia dall’inizio del governo di FDI

Da quando il governo guidato da Giorgia Meloni si è insediato nell’ottobre 2022, il dibattito politico italiano è stato dominato da polemiche, critiche e scontri continui. Eppure, mentre la politica discute, i mercati finanziari sembrano raccontare una storia molto diversa.

Perché c’è un dato che pochi possono ignorare: il FTSE MIB è passato da area 22-23 mila punti del 2022 fino a sfiorare e superare i 50 mila punti nel 2026, tornando sui massimi storici degli ultimi decenni.

E allora la domanda diventa inevitabile: se l’Italia fosse davvero percepita dai mercati come un Paese instabile o economicamente “inaffidabile”, perché gli investitori internazionali stanno continuando a comprare azioni italiane?

FTSE MIB: dai timori del 2022 ai record del 2026

Nel 2022, quando il centrodestra vinse le elezioni, una parte del mondo finanziario e politico internazionale prevedeva scenari molto critici per l’Italia:

  • aumento dello spread;
  • fuga degli investitori;
  • instabilità sui titoli di Stato;
  • difficoltà con Europa e BCE;
  • rallentamento economico.

Invece, almeno finora, è successo quasi l’opposto.

Secondo i dati storici del FTSE MIB:

  • il 2022 si era chiuso con un calo superiore al 13%;
  • il 2023 ha registrato un rimbalzo di oltre il 28%;
  • il 2024 ha continuato la salita con oltre +12%;
  • il 2025 è stato addirittura un anno record con oltre +31%.

Nel maggio 2026 Piazza Affari ha inoltre toccato nuovi massimi storici sopra quota 50.000 punti.

Non si tratta di “opinioni”, ma di numeri reali del mercato.

I mercati non votano: guardano stabilità, utili e credibilità

Qui entra in gioco un punto fondamentale che spesso viene ignorato nel dibattito pubblico.

I mercati finanziari non ragionano per simpatie politiche. Non “votano” destra o sinistra. Guardano soprattutto:

  • stabilità politica;
  • sostenibilità dei conti pubblici;
  • rapporto con BCE ed Europa;
  • capacità delle aziende di fare utili;
  • affidabilità del debito italiano.

Ed è proprio su questi aspetti che l’Italia, negli ultimi anni, ha sorpreso molti investitori.

Lo spread BTP-Bund, che nel 2022 oscillava spesso tra 200 e 250 punti base, è progressivamente sceso fino ad arrivare sotto quota 100 e successivamente vicino ai minimi da oltre 15 anni.

Tradotto in termini pratici?

Meno interessi da pagare sul debito pubblico, maggiore fiducia internazionale e più attrattività per gli investimenti.

Le banche italiane sono state le vere regine di Piazza Affari

Se c’è un settore che più di tutti ha trainato il rally del FTSE MIB durante il governo Meloni, è sicuramente quello bancario.

Titoli come:

  • UniCredit
  • Intesa Sanpaolo
  • Banco BPM
  • BPER Banca
  • Banca Monte dei Paschi di Siena

hanno registrato performance molto forti grazie a:

  • rialzo dei tassi BCE;
  • aumento della redditività bancaria;
  • ritorno degli utili record;
  • distribuzione di dividendi elevati;
  • maggiore solidità patrimoniale.

Milano Finanza ha evidenziato come le banche italiane abbiano registrato utili record, contribuendo in modo decisivo alla corsa del listino italiano.

Ed è proprio questo uno degli elementi che ha reso Piazza Affari una delle Borse migliori d’Europa negli ultimi anni.

Non solo banche: Leonardo, Ferrari, Prysmian e lusso italiano

La crescita del mercato italiano non si è limitata al settore finanziario.

Tra i titoli più forti degli ultimi anni troviamo anche:

  • Leonardo, favorita dall’aumento della spesa globale nella difesa;
  • Ferrari, diventata uno dei simboli mondiali del lusso (peccato per la presentazione della nuova Ferrari Luce…);
  • Prysmian, cresciuta grazie alla transizione energetica;
  • STMicroelectronics, sostenuta dal boom mondiale dell’intelligenza artificiale e dei chip;
  • Moncler e Brunello Cucinelli, spinte dalla forza del lusso Made in Italy.

In pratica, il mercato ha premiato non solo la finanza, ma anche molte eccellenze industriali italiane.

Economia perfetta? Assolutamente no

Attenzione però: dire che i mercati stanno premiando l’Italia non significa affermare che tutto vada bene.

L’Italia continua ad avere problemi enormi:

  • debito pubblico elevatissimo;
  • crescita economica moderata;
  • pressione fiscale alta;
  • salari stagnanti;
  • produttività debole;
  • crisi demografica.

Anche la Banca d’Italia nelle sue proiezioni continua a stimare una crescita contenuta del PIL italiano.

Ma il punto centrale è un altro: i mercati oggi sembrano percepire l’Italia come più stabile e prevedibile rispetto ai timori che esistevano nel 2022.

Ed è questo che spesso molti commentatori politici fanno fatica ad accettare.

La verità scomoda: i mercati stanno premiando la stabilità

C’è un aspetto che nel dibattito italiano viene spesso ignorato: agli investitori internazionali interessa soprattutto la prevedibilità.

Negli ultimi anni il governo Meloni ha mantenuto una linea considerata relativamente prudente sui temi economici più delicati:

  • continuità con il PNRR;
  • dialogo con Bruxelles;
  • attenzione ai conti pubblici;
  • supporto alle imprese;
  • posizione atlantista sui mercati internazionali.

E questo ha ridotto molte delle paure iniziali.

Il risultato?

  • spread sotto controllo;
  • ritorno dei capitali;
  • forte crescita del FTSE MIB;
  • banche italiane tornate protagoniste;
  • fiducia crescente verso Piazza Affari.

Perché il FTSE MIB continua ad attirare investitori

C’è poi un ultimo elemento molto concreto.

Molti titoli italiani erano rimasti sottovalutati per anni rispetto ai mercati americani. Quando gli investitori hanno iniziato a cercare:

  • dividendi elevati;
  • banche solide;
  • società industriali esportatrici;
  • aziende energetiche e infrastrutturali,

l’Italia è tornata improvvisamente interessante.

Ed è anche per questo che oggi il FTSE MIB viene guardato con molta più attenzione dagli investitori internazionali rispetto al passato.

Quindi, la Meloni ha fatto bene all’economia italiana o no?

Si può essere favorevoli o contrari a Giorgia Meloni sul piano politico. È legittimo criticare il governo su molti temi economici e sociali.

Ma ignorare completamente quello che stanno dicendo i mercati finanziari sarebbe un errore.

Perché mentre il dibattito politico italiano continua a dividersi tra slogan, polemiche e propaganda, Piazza Affari ha vissuto uno dei periodi migliori degli ultimi vent’anni.

E i mercati, nel bene o nel male, parlano quasi sempre attraverso i numeri.

Cosa dice uno dei portafogli della redazione…

Il Portafogli della redazione

Domande frequenti su Giorgia Meloni, FTSE MIB e mercati finanziari

Il FTSE MIB è salito durante il governo Meloni?

Sì, dall’insediamento del governo Meloni il FTSE MIB ha registrato una crescita significativa, sostenuta soprattutto da banche, industria, energia, difesa e grandi società esportatrici italiane.

Perché i mercati finanziari sembrano apprezzare l’Italia?

I mercati guardano soprattutto stabilità politica, conti pubblici, rapporto con l’Europa, andamento dello spread e capacità delle aziende quotate di generare utili. Negli ultimi anni l’Italia è stata percepita come più stabile rispetto alle paure iniziali.

Quali settori hanno beneficiato di più della crescita di Piazza Affari?

Tra i settori più favoriti ci sono stati banche, difesa, lusso, energia, infrastrutture e tecnologia. Titoli come UniCredit, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Ferrari, Prysmian ed Eni hanno avuto un ruolo importante nel rafforzamento del listino italiano.

La crescita del FTSE MIB significa che l’economia italiana va benissimo?

No. La crescita della Borsa non significa automaticamente che tutti i problemi economici siano risolti. L’Italia resta esposta a debito pubblico elevato, salari bassi, produttività debole e crescita moderata. Tuttavia, i mercati stanno premiando alcune aziende italiane e una maggiore stabilità percepita.

I mercati finanziari sostengono politicamente Giorgia Meloni?

I mercati non sostengono un leader politico in senso ideologico. Valutano numeri, stabilità, utili aziendali, spread e prospettive economiche. Il rialzo di Piazza Affari indica che gli investitori hanno trovato opportunità interessanti nell’Italia degli ultimi anni.