Bitcoin BlackRock consiglia l’1-2% in portafoglio, scopriamo se basta

BlackRock indica un’esposizione a Bitcoin tra l’1% e il 2% come intervallo potenzialmente ragionevole in un portafoglio multi-asset, ma solo per chi crede in una sua adozione più ampia e regge ribassi rapidi. Per te, il punto non è inseguire quel numero: è capire quanto rischio aggiunge davvero al capitale già investito.

Il documento “Sizing bitcoin in portfolios”, pubblicato dal BlackRock Investment Institute nel dicembre 2024, non dice che Bitcoin debba entrare nel portafoglio di chiunque. Al contrario, mette nero su bianco un limite molto chiaro: sopra il 2% il contributo dell’asset al rischio complessivo cresce rapidamente. È una distinzione importante, soprattutto se finora hai delegato alla banca o alle Poste la scelta degli strumenti senza misurare bene cosa c’è dentro.

Che cosa ha detto BlackRock su Bitcoin?

BlackRock ha analizzato Bitcoin come possibile componente di un portafoglio diversificato, non come sostituto automatico di azioni, obbligazioni o liquidità. Il lavoro è firmato da Vivek Paul, Paul Henderson, Samara Cohen e Robert Mitchnick, indicato nel documento come Head of Digital Assets — BlackRock.

Un dettaglio conta: non è corretto presentare questo testo come la posizione personale del solo Mitchnick, né come una guida rivolta indistintamente a ogni risparmiatore. BlackRock dichiara infatti come destinatari investitori istituzionali, professionali, wholesale e qualificati, oltre a clienti qualificati nei Paesi consentiti. Il documento può essere utile anche a chi investe privatamente, ma va letto per quello che è: un’analisi destinata a un pubblico con competenze, strumenti e capacità di sostenere perdite molto diverse da quelle di molti piccoli investitori.

BlackRock parte da una tesi precisa: Bitcoin potrebbe avere un ruolo se un investitore ritiene probabile una futura adozione più ampia. Questa non è una previsione certa e nemmeno una promessa di rendimento. È una condizione di partenza. Senza quella convinzione, inserire una quota di Bitcoin solo perché un grande gestore ne discute rischia di trasformarsi nell’ennesimo acquisto fatto guardando un nome noto invece dello strumento che stai comprando.

Perché BlackRock parla proprio di una quota tra l’1% e il 2%?

L’intervallo dell’1%-2% nasce dal rapporto tra peso investito e rischio generato, non da un’idea che Bitcoin sia poco volatile. Anzi, il documento richiama una volatilità elevata, correlazioni instabili con gli altri asset e drawdown storici (le perdite dal massimo precedente) compresi tra il 70% e l’80%.

In parole semplici, una piccola quota di capitale può pesare molto sul risultato finale del portafoglio quando il prezzo dell’asset oscilla con questa intensità. Questo è il passaggio che, secondo me, merita più attenzione: il peso percentuale di uno strumento non coincide con il suo peso emotivo e finanziario. Un investimento del 2% che perde il 70%-80% non azzera il portafoglio, ma può portarti a vendere nel momento peggiore o a modificare in fretta una strategia costruita per altri obiettivi.

BlackRock collega l’intervallo dell’1%-2% a due requisiti che non vanno separati:

  • devi credere nell’ipotesi di una maggiore adozione futura di Bitcoin;
  • devi poter sopportare ribassi rapidi e molto ampi senza avere bisogno di quei soldi nel frattempo.

Il secondo requisito è spesso quello decisivo. Avere una riserva di liquidità, conoscere l’orizzonte temporale dei propri obiettivi e distinguere il denaro destinato a un progetto concreto da quello davvero investibile viene prima della scelta tra Bitcoin, ETF, fondi o titoli di Stato.

Quanto rischio aggiunge Bitcoin a un portafoglio 60/40?

Nel portafoglio ipotetico 60/40 analizzato da BlackRock, cioè composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni, anche quote limitate di Bitcoin incidono più del loro peso nominale. Le stime usano rendimenti settimanali dal maggio 2012 al luglio 2024.

Voce Valore Periodo/fonte
Titolo del documento Sizing bitcoin in portfolios BlackRock Investment Institute, dicembre 2024
Autori Vivek Paul; Paul Henderson; Samara Cohen; Robert Mitchnick Documento BlackRock, dicembre 2024
Esposizione indicata 1%-2% di Bitcoin Portafoglio multi-asset; investitori capaci di sostenere ribassi rapidi
Rischio con Bitcoin all’1% 2% del rischio complessivo del portafoglio Portafoglio 60/40; rendimenti settimanali da maggio 2012 a luglio 2024
Rischio con Bitcoin al 2% 5% del rischio complessivo del portafoglio Portafoglio 60/40; rendimenti settimanali da maggio 2012 a luglio 2024
Rischio con Bitcoin al 4% 14% del rischio complessivo del portafoglio Portafoglio 60/40; rendimenti settimanali da maggio 2012 a luglio 2024
Confronto indicato nel documento Azione media Magnificent 7: 4% del rischio Stessa stima sul portafoglio ipotetico

La differenza è netta. Con un’allocazione dell’1%, Bitcoin rappresenta il 2% del rischio totale stimato; al 2% di peso, il contributo sale al 5%; al 4%, arriva al 14%. Nello stesso confronto, un’azione media delle Magnificent 7 contribuisce per il 4% al rischio del portafoglio.

Non leggere questi dati come una formula capace di prevedere il futuro. Sono stime basate su un periodo storico definito, dal maggio 2012 al luglio 2024, e i rapporti possono cambiare. Il loro valore pratico è un altro: mostrano che raddoppiare una posizione in Bitcoin non significa solo raddoppiare la quota investita. Può significare aumentare molto di più l’influenza di quell’asset sulle oscillazioni del tuo patrimonio.

Altra cosa fondamentale: quando parliamo di portafogli piccoli, da poche migliaia di euro, bisogna valutare il costo di acquisto di uno strumento per quote percentuali così piccole. Se acquistiamo un ETF per 100€ pagando 10€ di commissioni, sembra scontato dire che non conviene…

Bitcoin diversifica davvero il portafoglio?

Bitcoin può comportarsi in modo diverso da azioni e obbligazioni in alcuni periodi, ma BlackRock avverte che le correlazioni sono instabili. La correlazione misura quanto due investimenti tendono a muoversi insieme: quando è instabile, non puoi contare su Bitcoin come protezione costante quando Borsa o obbligazioni scendono.

Questo punto evita un equivoco frequente. Diversificare non significa aggiungere un prodotto molto volatile accanto agli altri e aspettarsi automaticamente una protezione. Diversificare significa combinare attività che svolgono funzioni diverse, mantenendo un rischio che puoi sopportare anche nei mesi difficili. I BTP, per esempio, possono piacere a chi cerca oscillazioni più contenute; io li considero uno strumento piuttosto antiquato, ma riconosco la loro utilità per chi vuole abbassare la volatilità. Bitcoin svolge un ruolo opposto: aggiunge una componente ad alto rischio, non un freno alle perdite.

A mio avviso, le criptovalute vanno lette prima di tutto come asset tecnologici usati soprattutto per la speculazione. Escluse le stablecoin, non le considero vere valute di pagamento: le vedo più come la benzina necessaria alle transazioni sulla blockchain, cioè una materia prima digitale. Bitcoin ha caratteristiche specifiche e una storia diversa da altri token, ma questo non cancella il fatto che il suo prezzo può subire movimenti estremi.

Quali cautele restano anche con l’analisi di BlackRock?

Le cautele restano numerose, e BlackRock le elenca senza ambiguità: elevata volatilità, possibili drawdown storici del 70%-80%, correlazioni non stabili e incertezza sull’adozione. Il peso di un marchio globale non elimina nessuno di questi rischi.

Prima di valutare un’esposizione devi chiarire almeno quattro aspetti concreti:

  • Obiettivo: devi sapere perché vuoi detenere Bitcoin e quale evento ti farebbe cambiare idea, invece di comprare perché il prezzo è salito o perché ne parla BlackRock.
  • Dimensione: una quota dell’1% o del 2% va calcolata sul portafoglio complessivo, non solo sul conto o sul singolo dossier titoli che guardi più spesso.
  • Strumento: devi capire cosa stai acquistando, come viene custodito, quali costi applica e quali rischi specifici trasferisce su di te.
  • Fiscalità: devi verificare in anticipo gli adempimenti e il trattamento fiscale applicabile alla tua situazione. Un documento sull’asset allocation non sostituisce questo controllo.

Conta anche il comportamento. Se un ribasso del 20%, del 50% o del 70% ti spingerebbe a vendere per paura, non basta chiamare quella posizione “piccola” per renderla sostenibile. La percentuale giusta non viene da una tabella presa isolatamente: dipende dalla capacità di mantenere la scelta durante le oscillazioni, senza intaccare le somme destinate a spese, debiti o progetti vicini.

Quale scenario può smentire l’idea di una piccola quota?

Lo scenario più semplice da tenere a mente è già nel documento di dicembre 2024: Bitcoin ha registrato in passato drawdown del 70%-80% e, sopra un peso del 2%, il suo contributo al rischio di portafoglio può crescere in modo sproporzionato. Un’allocazione del 4%, nella simulazione BlackRock sul periodo maggio 2012-luglio 2024, arrivava al 14% del rischio complessivo.

Per questo non prenderei l’intervallo dell’1%-2% come un via libera. Lo leggerei come una soglia di prudenza interna a un’ipotesi già selettiva: credere nell’adozione futura, accettare la possibilità di forti perdite e conoscere lo strumento. Il documento stesso precisa inoltre che è materiale informativo, non consulenza di investimento, raccomandazione, offerta o sollecitazione, e che le opinioni espresse sono riferite al dicembre 2024 e possono cambiare senza preavviso.

La domanda utile, prima di ogni acquisto, non è “BlackRock compra Bitcoin?”. È: “Se questa quota perdesse il 70%-80%, il mio piano resterebbe in piedi?”. Se la risposta non è chiara, il numero da osservare non è l’1%, il 2% o il 4%: è lo 0%, finché non hai definito meglio obiettivi, rischi e regole personali. Il bilanciamento, in tutti i portafogli è la base.

Antonio – Facile Investimenti

Fonti

  • BlackRock Investment Institute, “Sizing bitcoin in portfolios”, dicembre 2024: https://www.blackrock.com/gls-download/literature/whitepaper/bii-investment-perspectives-december-2024.pdf

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